Cinema e follia: intervista a Morando Morandini

“Quando da giovane mi si dava del pessimista, rispondevo che un vero pessimista è un ottimista bene informato”. Morando Morandini ci accoglie con una cartelletta di carta ingiallita in mano, con dentro qualche foglio e scritto sopra, a penna: FOLLIA. Dice di averla cercata a lungo e infine trovata. Difficile immaginare come. Casa sua è un alveare di libri con qualche ritaglio di spazio per camminare: incolonnati per terra, sparpagliati sulle sedie, ovunque in mezzo alle carte, i giornali e i posaceneri, sulle pareti. Troneggia fra tutto, nella grande scrivania, il dizionario dei film che lo ha consacrato alla storia. Lo rigira tra le mani all’improvviso, per trovare una data o un nome. Morando Morandini che legge il Morandini. Siamo certi di essere davanti a un altissimo concetto filosofico. Lo teniamo in sospeso come una sensazione, e cominciamo a registrare.
L’intervista precede di qualche giorno la serata di apertura al Teatro Carcano di Fuori Dove?, nella quale il grande critico presenterà il concorso video Mind the Difference e premierà i vincitori.

“Tutto ha inizio negli anni sessanta”, così comincia, “anzi nel 1961”. Morandini sceglie di parlare di un periodo storico in particolare, per restituire l’idea di un fermento di riforma non isolato ma transnazionale, che ha coagulato intorno alla riflessione sul disagio psichico importanti personalità provenienti da diversi ambiti di ricerca. Decide quindi di iniziare da un anno, il 1961, che segna un inizio comune per tre pensatori che ancora non si conoscono: Foucault pubblica la “Storia della follia”, Goffman “Asylums”, e Basaglia accetta la direzione dell’Ospedale Psichiatrico Provinciale di Gorizia, primo teatro della sua importante azione riformatrice.
Nel tratto che separa la realtà dalla sua rappresentazione il cinema qui si innesta come testimone, secondo un’idea di arte che prende corpo nel tessuto stesso della vita, quando questa è già di per sè stravolgimento dell’ordinario. Ecco allora tre film fra tutti, di cui Morandini segue il breve tragitto: “Nessuno o Tutti”, di Silvano Agosti e Marco Bellocchio, girato nel manicomio di Colorno; “Fortezze vuote” di Gianni Serra, ambientato nell’ex manicomio di Perugia, e “Asylum”, di Peter Robinson, una narrazione documentata della vita all’interno di una comunità terapeutica a nord di Londra.
Non vogliamo dire di più. La parola a Morando Morandini. (guarda il video)

“Impazzire si può” – Intervista a Peppe dell’Acqua

Sembra di sentire l’eco dello slogan di Obama per le presidenziali in America leggendo il titolo dell’incontro che si terrà nel Parco Culturale San Giovanni di Trieste dal 21 al 24 giugno. La potenza del messaggio in entrambi i casi è legata ad una condizione duale: soggettiva e collettiva al tempo stesso. Possiamo farcela, tutti insieme, ognuno a suo modo. Anche impazzire in questo senso è possibile, dove la pazzia assume, contrariamente a certo immaginario, una connotazione ironicamente positiva. E assume più forza il messaggio implicito, che corre in controluce attraverso il primo e ritorna nella citazione che fa dell’Acqua nell’intervista : “Su una cosa vorrei non ci fossero più dubbi: che la parola guarigione esiste”

Viene poi in mente l’aforisma di Poe: “I became insane, with long intervals of horrible sanity.”, che pare cogliere in modo incisivo l’ambiguità di fondo nel tentativo di distinguere  normalità e anormalità. E viene in mente anche la risposta fulminante di un passante intercettato da Antonio Rezza nel documentario “Troppolitani – Fuori Dove?” che alla domanda “secondo lei quanto tempo ci si mette a impazzire?” risponde serafico: “pochissimo, anche dieci minuti”.

Abbiamo incontrato Peppe dell’Acqua, Direttore del DSM di Trieste, nel suo studio, nel parco di San Giovanni a Trieste. Accolti con grandissima gentilezza e disponibilità, gli abbiamo chiesto di fare una breve riflessione sul valore di iniziative che mettono al centro la persona, dietro la malattia, fuori dai pregiudizi, come Fuori Dove? e come i tantissimi incontri che il DSM di Trieste organizza ogni anno. Postiamo qui un breve estratto della conversazione, dove dell’Acqua nel dire “Impazzire si può” sembra dare qualche segno di squilibrio, dimostrando in prima persona la veridicità dell’affermazione. Speriamo non gli risulti omaggio sgradito.
Invitiamo tutti ad approfondire il programma dell’incontro e a partecipare!
”Impazzire si può” – programma

Fuori Dove? 2010: un’epica giornata

E’ con immensa gioia e tanta carica che arriviamo a questo lunedì reduci dalla terza edizione di Fuori Dove?, la giornata per portare la Salute Mentale al Centro di Milano. Il tema di quest’anno era “dare voce al disagio” e ci siamo riusciti ancora, salvati sull’isola di Piazza dei Mercanti dalla fiumana nerazzurra che dalle due del pomeriggio ha iniziato a riversarsi in Duomo. Una sfida a suon di musica e trombette, da cui si è levata alta la voce dell’Orchestra di Piazza Vittorio, in un concerto entusiasmante e partecipato.

Flavia Mastrella a Fuori Dove? 2010

Ma andiamo con ordine:

Il dibattitto del mattino ha coinvolto voci importanti del mondo della salute mentale milanese e non solo.

Teresa Melorio

Teresa Melorio

Teresa Melorio ha illustrato l’importante progetto del Museo di Arte Contemporanea del Paolo Pini, ex manicomio di Milano,progetto a cui stanno partecipando personalità del mondo dell’arte e che è riuscito a dare una nuova valenza, storica e sociale, ai muri dei padiglioni dipinti dagli internati dell’allora manicomio. L’arte come via di fuga, di espressione e di cambiamento della propria condizione è stato anche l’oggetto del discorso di Paola Banone,

Paola Banone e Teresa Melorio

Paola Banone e Teresa Melorio

danzaterapeuta del progetto artistico VIDA, dove persone che hanno attraversato un problema di disagio mentale, persone con handicap fisici e “normali cittadini” si ritrovano a danzare insieme per riscoprire un nuovo legame con il corpo e fra di loro, riuscendo ad esprimere forti emozioni che ci hanno fatto “assaggiare” con un breve spettacolo che hanno tenuto alle 15 in piazza. La parola è passata quindi a Cristina Pietrantonio, che con un video girato a Pergine ha raccontato l’esperienza della rivalorizzazione dell’enorme manicomio di Pergine, piccola cittadina della Provincia Autonoma di Trento, tristemente famosa a lungo come “città dei matti” per la grandezza spropositata del suo Manicomio. Associazioni e Comune si sono impegnati, dal giorno della chiusura dell’istituto di detenzione, a dare nuova vita all’enorme area dismessa,cercando di ricordare il dolore che lì si era consumato con una nuova forza per il futuro. Dal video, la voce sconcertata di un volontario che racconta il giorno in cui erano entrati nei saloni abbandonati

Cristina Pietrantonio

Cristina Pietrantonio

: “sembrava fossero scappati tutti di fretta, senza guardare l’orrore che si lasciavano alle spalle trovammo tavole ancora apparecchiate, letti sfatti, oggetti accatastati per terra. Tutto questo si doveva trasmettere a chi sarebbe venuto do

mani”. E a Pergine ora ha luogo uno dei progetti più interessanti in ambito artistico legati alla salute mentale, un luogo di incontro fra tante arti (visiva, teatrale, danza e formazione) con al centro la differenza. Dopo  Cristina ha preso la parola Massimo Cirri, giornalista e psicologo, uno dei primi a proporre programmi in cui a parlare fossero anche utenti e giovani con disagio.

Massimo Cirri

Massimo Cirri

Conduttore della trasmissione “Caterpillar” su Radio2, ha avviato da poco un nuovo progetto per parlare di salute mentale in Radio, con Radio Popolare. Un programma che propone una sfida, chiedendo a personaggi noti del mondo dello spettacolo e non solo la loro relazione con la follia; a patire da Eugenio Scalfari (“Senatore, ma lei è matto?” “in fondo devo ammettere di sì”) Dario Vergassola e tanti altri che stanno passando dallo studio di Cirri. Ma l’opera di Cirri non si ferma alla sensibilizzazione “ironica” sul tema: da mesi ha avviato un tavolo di discussione con l’ordine nazionale dei giornalisti e varie associaizoni di professionisti della comunicazione per riflettere sulle “parole da usare” parlando di follia, e questo punto di vista critico importantissimo (quanto significa la comunicazione nella formazione dello stigma fra la gente!) ci ricorda la voce pregnante di Borgna al convegno del 10 dicembre, quando ricordava la necessità di rivolgersi agli uomini con “parole delicate”, così lontane dai titoli tuonanti e performativi dei giornali.

La discussione si è accesa con un riferimento di Massimo Cirri ai “tavoli sulla pericolosità sociale” indetti tempo fa dal Comune per far fronte ad una “emergenza sicurezza” che coinvolgeva anche i soggetti con problemi psichici. Il pungente riferimento di Cirri è stato subito preso al balzo dall’assessore alla salute Gianpaolo Landi di Chiavenna, che, nel suo intervento finale per i saluti istituzionali, ha risposto a Cirri e alla platea in merito al problema di questi tavoli, e alla necessità di confrontarsi e fare rete per dare risposte adeguate alle esigenze del territorio. Un bel dibattito ne ha avuto luogo, dove si è discussa la scelta del Comune e la necessità di proteggere sempre, prima di tutto, chi soffre di un disagio psichico. Alla fine i saluti di Giuseppe Barbisoni, responsabile dell’assessorato alla Politiche Sociali della Provincia di Milano, hanno concluso l’intensa mattinata.

Dopo il ricco Buffet a cura del Laboratorio Procaccini, è iniziata la parentesi artistica della giornata, con un intervallo jazz curato dai Civici Corsi Jazz di Milano (alla voce la bravissima Emanuela Cortesi, anche lei volontaria dell’associaiozne Territori) e uno spettacolo di danza dell’Associazione Vi.D.A.

Alle 15.30, nonostante l’aumento di decibel tifosi in strada e intorno alla piazza, abbiamo potuto condividire con Fabrizio Gifuni, interprete di Franco Basaglia nella fiction omonima, il suo percorso artistico e umano nei meandri oscuri dei manicomi e nei percorsi della loro distruzione, tramite la figura chiave di un uomo, Franco Basaglia, che Fabrizio ha studiato a lungo per portarlo in scena. Un’occasione unica di comunicare un grande passo in avanti della società italiana, e di trasmettete, con un cast in cui molti ragazzi non erano attori ma veri giovani con un disagio psichico, valori non certo banali in prima serata su Rai2. Non una biografia quindi, ma un esperimento per comunicare una grande avventura che ancora oggi fatichiamo ad applicare, è stata la fiction Franco basaglia e il ruolo del suo principale interprete Fabrizio Gifuni.

Insieme a Fabrizio a parlare Antonio Rezza e Flavia Mastrella, con i giovani vincitori del concorso video internazionale “Mind The Difference” (www.mindthedifference.com).

orchestra di piazza vittorio a Fuori Dove? 2010

Dopo l’ultimo giro di parole, pausa sound check e ha inizio il concerto dell’Orchestra di Piazza Vittorio, 18 giovani da tutto il mondo, condotti da Mario Tronco, che hanno galvanizzato la piccola folla danzante antistante il palco, superando di migliaia di decibel il caos ormai completo della tifoseria interista radunata in Duomo. 60 minuti di musica cubana, napoletana, afrcana, latinoamericana, asiatica e satellitare per dare una nuova voce a disagi diversi, diventati arte allo stato puro.

Tir giallo e fiume neroazzurro

E quando anche i più fedeli sono scappati dalla piazza, siamo rimasti in pochi, ma stoici e di schiena buona, a smontare l’ambaradan della giornata, mentre il maxi sopramarino giallo della band (ovvero il tir dei tecnici del suono) attraversava indomito la piazza e la folla per recuperarci.

Ringraziamo di cuore tutti coloro che hanno attraversato, partecipato, addocchiato, amato, questa giornata e il suo spirito ballerino. Alla prossima e ai prossimi progetti insieme!

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Antonio Rezza e Morando Morandini al Carcano

Teatro Carcano pieno di gente

Come avevamo preannunciato nel programma dell’iniziativa Fuori Dove? realizzata lo scorso weekend, venerdì 21 maggio si è svolta al Teatro Carcano di Milano una grande serata all’insegna della follia, con la presentazione del video “Tropppolitani” di Rezza e Mastrella girato l’anno scorso durante la giornata Fuori Dove? e lo spettacolo teatrale Bahamut; ospite d’eccezione Morando Morandini, il celebre autore del più noto dizionario cinematografico italiano, che ha corrisposto la nostra volontà di dare nuova voce alla follia e al disagio e di avvicinare i giovani, e coloro che non sono interni al mondo della salute mentale, al diagramma complesso di esistenze, problemi ed esperienze del mondo della follia, del disagio psichico, della realtà di chi soffre e delle possibilità di crescita e cambiamento.

Morando Morandini, insieme a Alessandro Massi, collaboratore della Fondazione Bertini e presidente dell’associazione Territori onlus, improvvisato presentatore della serata, hanno dato avvio alla serata, con due discorsi introduttivi (Morando: “alla fine devo essere matto anch’io, se alla mia età, in pensione da 20 anni, ancora passo le mie giornate a guardare film per scrivere il dizionario Zanichelli che porta il mio nome“) volti a catturare lo spirito della serata e l’apertura al pubblico di giovani e di “non addetti ai lavori”. Antonio Rezza ha poi premiato i primi tre classificati del concorso video internazionale Mind The Difference, ma ci ha tenuto a precisare: “non è che siamo diventati buoni adesso, siamo sempre gli stronzi di prima;-) .

Presentando il video di 30 minuti “Troppolitani” girato lo scorso anno, in anteprima nazionale, Antonio Rezza ha detto: “Girando questo filmato io e Flavia ci siamo accorti di non essere matti, in realtà. Un’occasione persa, siamo falliti anche in questo“; una breve frase, che coglie in pieno però la complessità delle esperienze nel mondo della follia, non banalizzabile alla necessità di originalità di chi si definisce “matto” per gioco.

Il video è un grande affresco che rimarrà nel tempo; consigliamo a tutti di vederlo non solo per ridere come dei matti (per l’appunto) ma per cogliere appieno lo spirito dell’iniziativa Fuori Dove?, mescolare i piani tra cittadinanza e differenza, raccontare con voci nuove e inaspettate i percorsi della salute mentale sul territorio.

E dopo il video, lo spettacolo di Antonio, del quale non si possono raccontare stralci a parole, se non consigliarvi di seguirlo e di andarlo a vedere, mentre la scenografia eccezionale inquadra i volti stravolti dei personaggi di Antonio Rezza (rischioso capitare in quell’hotel :-) . Solo un trucco, che vogliamo svelare: ma chi è Bahamut? semplicemente, un enorme pesce che regge il mondo, in cinta di un sottosegretario, di un monsignore e di due signorine dai dubbi costumi …

Bahamut

Tanta gente, tante risate, e riflessioni a valanga. Una grande serata, ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato, Antonio Rezza e Flavia Mastrella che come sempre hanno dimostrato la loro genialità, Morando Morandini per il suo bellissimo intervento e la sua disponibilità, il nostro Ale per la presentazione da Oscar, i vincitori del concorso Mind The Difference per i loro progetti, e tutto il pubblico per essere stato così numeroso e attento. Alla prossima!

P.S: per chi volesse seguire le nostre iniziative, seguite questo blog o scriveteci a:

territorimilano at gmail . com

“FUORI DOVE ?” 21-22 MAGGIO 2010

Si rinnova anche quest’anno, per il terzo anno, con una importante novità, il grande appuntamento  dedicato al disagio psichico che, in collaborazione con l’Assessorato alla Salute del Comune di Milano e al Network delle Associazioni per la Salute Mentale milanese, Fondazione Bertini organizza per ridisegnarne i confini sociali, attraverso lo scambio e la cultura, unendo artisti, intellettuali, operatori, i cittadini, gli utenti e le associazioni  della salute mentale milanese.
L’edizione di quest’anno sarà per la prima volta articolata in due giornate, il 21 e il 22 maggio, e ruoterà intorno all’importante tema della trasformazione e comunicazione del disagio psichico, attraverso l’arte e attraverso i media. Due universi che non vivono disgiunti e che in sinergia, come sarà messo in evidenza, hanno dato vita a interessanti esperimenti e forti realtà di dialogo.

L’iniziativa prenderà l’avvio venerdì 21 maggio al teatro Carcanocon  una serata di solidarietà dedicata al rapporto tra i giovani i la salute mentale doveAntonio Rezza e Flavia Mastrella presenteranno lo spettacolo “Bahamut”, proposto a Milano solo una volta per la prima nazionale nel 2006.Rezza e Mastrella al teatro Carcano Lo spettacolo sarà preceduto dalla premiazione del concorso video Mind the Difference, il primo esperimento 2.0 di lotta allo stigma lanciato da Fondazione Bertini a dicembre 2009. Per l’occasione verrà inoltre proiettata l’anteprima assoluta del film documentario“Troppolitani – Fuori Dove?”,  realizzato da Antonio Rezza e Flavia Mastrella in collaborazione durante l’edizione di Fuori Dove? del 2009. Ospite d’onore della serata sarà Morando Morandini.

La giornata di sabato 22 maggio vedrà la partecipazione straordinaria di una formazione artistica che ha fatto della differenza la propria cifra stilistica,l’Orchestra di Piazza Vittorio, e si svolgerà come di consueto in Piazza Mercanti, nel pieno centro di Milano. Si parlerà di arte come forma di sperimentazione della diversità, oltre che strumento di condivisione e consonanza, e dell’importanza orchestra di piazza vittoriodei mezzi di informazione nella lotta allo stigma. Fra le personalità coinvolte l’attore Fabrizio Gifuni, interprete di Franco Basaglia nella fiction “C’era una volta la città dei matti”,  lo psicologo Massimo Cirri, conduttore di “Caterpillar” per Radio 2 e di “La terra è blu” per Radio Popolare e Radio Fragola, la prima trasmissione radiofonica dove a prendere la parola sono solo persone che hanno o hanno avuto un problema di salute mentale, la Compagnia di teatro-danza mixability Viaggiatori dell’AnimaTeresa Melorio, direttrice del M.A.P.P. di Milano,  il museo di arte contemporanea nato dalla riconversione dell’area dell’ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini, e Cristina Pietrantonio, direttrice artistica di Pergine Spettacolo Aperto, festival trentennale cha ha avviato da qualche anno “L’arte di essere fuori”, una sezione dedicata al disagio psichico e realizzata negli spazi dell’ex manicomio di Pergine.
Concluderà la manifestazione come anticipato l’Orchestra di Piazza Vittorio, che per la prima volta si esibirà in un grande concerto gratuito dedicato all’intera cittadinanza e diventerà  per un solo giorno l’Orchestra di Piazza Mercanti.

PROGRAMMA

venerdì 21 maggio
(Teatro Carcano, ingesso €11)

Ore 20.30 Spettacolo: “Bahamut”, Antonio Rezza e Flavia Mastrella
Premiazione vincitore concorso video Mind the Difference
Anteprima film-documentario “Troppolitani-Fuori Dove?” di Antonio Rezza e Flavia Mastrella

Ospite d’onore: Morando Morandini

Per i biglietti:
Teatro Carcano tel 025466367/0255187234
info@teatrocarcano.com
Orari:
13-14 maggio: dalle 10 alle 18
sab 15 e dom 16: dalle 18.30 alle 21
dal 17 al 20 maggio: dalle 15 alle 18.30
21 maggio: dalle 18 a inizio spettacolo

sabato 22 maggio
(Piazza Mercanti, manifestazione gratuita)

Ore 9.30 Saluti di apertura
Gisella Bertini Malgarini(Presidente della Fondazione organizzatrice)
Giampaolo Landi di Chiavenna (Assessore alla Salute Comune di Milano)
Giuseppe Barbisoni (Assessorato Politiche Sociali Provincia di Milano)
Ore 10.00 Dibattito:  “Comunicare il disagio psichico attraverso l’arte e i mezzi    di informazione”
Interverranno:
Massimo Cirri (psicologo, conduttore di “Caterpillar” per Radio 2 e “La Terra  è blu” per Radio Fragola e Radio Popolare)
Teresa Melorio (presidente ARCA, promotrice del M.A.P.P.)
Paola Banone (Danzaterapeuta e direttore artistico e fondatrice Viaggiatori dell’Anima e Festival Dreamtime)
Cristina Pietrantonio (direttrice artistica Pergine Spettacolo Aperto)
Ore 12.30 Ristoro a inviti  a cura di Laboratorio Procaccini (Cooperativa sociale fondata e gestita da operatori psichiatrici, familiari, pazienti e volontari)
Ore 14.00 Intermezzo musicale: sessione libera d’improvvisazione con la collaborazione dei Civici  Corsi Jazz di Milano
Ore 15.00 Anteprima  spettacolo: “Primo lavoro sullo svelamento”, Associazione Vi.D.A. (Viaggiatori dell’Anima) -  Gruppo di teatro-danza mixability
Ore 15.30 Presentazione libro “Franco Basaglia e la filosofia del ‘900”,pubblicato da Fondazione Bertini
Ore 16.00 Dibattito “C’era una volta la città dei matti”, con letture di alcuni passi di Franco Basaglia
Interverranno:
Fabrizio Gifuni (l’interprete di Franco Basaglia nella fiction omonima)
Antonio Calbi (Direttore del Settore Spettacolo del. Comune di Milano)
Ore 18.00 Concerto di chiusura:  Orchestra di Piazza Vittorio

Evento organizzato con il patrocinio dell’Assessorato alla Salute del Comune di Milano e dell’Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Milano.

Ufficio Stampa Mathia Pagani
0225207259
mathia.pagani@fondazionebertini.it
Fuori Dove? le associazioni che partecipano

Filosofia e psichiatria si incontrano. Anche in libreria

Il libro su "Basaglia e la filosofia del '900" curato da Fondazione Bertini è in Feltrinelli

Come potete vedere dalla foto, il libro “Basaglia e la filosofia del ‘900” curato dalla Fondazione Bertini quale raccolta degli atti e degli interventi del convegno omonimo svoltosi il 10 dicembre 2008 all’Università Statale di Milano, è disponibile in libreria. In particolare, nella foto, potete vedere la sua posizione sullo scaffale “filosofia” della Feltrinelli di Duomo, dove si trova tra Deleuze e Marx. Felici per la posizione prestigiosa fra due autori del nostro cuore, vi invitiamo a prenderlo, leggerlo e a commentarlo e darci nuovi spunti ed idee. Lo potete trovare in libreria oppure comprarlo direttamente iil 22 maggio durante la giornata “Fuori Dove?” in Piazza dei Mercanti.

Ecco la sinossi della giornata e gli interventi che ritroverete nel libro:

Cosa c’entra uno psichiatra con una legge? E cosa unisce quella legge ai più grandi filosofi del ‘900? I manicomi non esistono più da trent’anni. Il matto è tornato a casa, con il suo fardello di sofferenza e un destino di estraneità. Alieno nella propria terra, a disagio con i propri familiari. Quanto sappiamo della malattia mentale? Come la si cura? Chi e in che modo cerca di combattere lo stigma? Il disagio psichico è un problema che, con gradazioni e intensità diverse, riguarda tutti. La città di Milano si da’ appuntamento a dicembre per discuterne con i più importanti esperti, per coinvolgere e sensibilizzare.
Poco o niente sappiamo della malattia mentale e poco o niente soprattutto sappiamo del malato, di come vive, delle difficoltà enormi che incontra, ma anche delle realtà di aiuto che pure esistono. C’è un tempo per le riforme e uno per dare nuova forma alle riforme, ripensarle, comprenderle, farle comprendere. Dicembre è l’ultimo mese per ricordare la legge 180, che compie trent’anni quest’anno. Con la chiusura dei manicomi il malato è tornato nelle nostre case, è stato compiuto un passo decisivo contro lo stigma, ma molte questioni sono rimaste in sospeso. Un’occasione importante di aggiornamento per gli operatori, gli utenti, i familiari, e di coinvolgimento e informazione per tutti gli individui e i gruppi interessati.

Programma dettagliato:
10 dicembre 2008. Università degli studi di Milano, aula crociera alta, ore 9.00 – 17.00

1^ sessione, 09.15 – 11.00: Attraverso la psicoanalisi
Romolo Rossi (psichiatra, Genova) : La lettera di Freud
Massimo Recalcati (psicoanalista, Milano): Il nodo Basaglia – Sartre – Lacan
Interrogazione filosofica

2^ sessione, 11.15 – 13.00: Attraverso la sociologia
Ota De Leonardis (sociologa, Milano): Basaglia e la teoria delle istituzioni
Interrogazione filosofica

3^ sessione, 14.15 – 16.00: Attraverso la psichiatria
Eugenio Borgna (psichiatra, Novara): Basaglia e la fenomenologia
Mario Colucci (psichiatra, Trieste): Basaglia e Foucault
Interrogazione filosofica

Dibattito finale e chiusura lavori
Interrogazione filosofica: con Carlo Sini (filosofia, Milano), Pier Aldo Rovatti (filosofia, Trieste)

Maggiori info sulla pagina dedicata al CONVEGNO BASAGLIA E LA FILOSOFIA DEL ‘900 sul sito della Fondazione Bertini.

Se cercate libri su Basaglia, questo può essere un approccio unico, contemporaneo, di interrogazione alla sua grande esperienza.

Magliette From Head to Hands: vestire la differenza

Fra i tre laboratori attivati finora nell’ambito del progetto “From Head To Hands” uno dei più “à la page” è di certo il frequentatissimo corso di SERIGRAFIA. Dalle macchine e dalle idee dei ragazzi di via Caroli prendono forma ogni anno magliette, borse e vari tessuti di forma e colore, che vengono vendute al pubblico durante la giornata Fuori Dove? dai volontari dell’associazione Territori. Attenti però che vanno a ruba …

se volete, potete prenotarne subito un paio scrivendo a

info@territori.org

oppure potete chiederci informazioni per farne altre con i disegni dei vostri sogni.

Alla fine, anche l’abito può fare un buon monaco, quando dietro ci sono le scelte giuste …

Il “vecchio” blog

Avevamo iniziato da subito anche sul web …

per chi non ci credesse ecco il link al nostro amato vecchietto blog, sempre su piattaforma wordpress d’altra parte ;)

http://territorimilano.wordpress.com/

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Fuori Dove? 2010

Segnatevi la data sull’agenda, sull’iPhone, il database, mettete la sveglia all’ora giusta e un promemoria al cellulare, c’è una data che non potete scordare:

22 MAGGIO 2010 – Fuori Dove?

Sempre in piazza dei Mercanti per far parlare la città e il disagio mentale, riportare il problema nelle strade, divertirci, imparare e ascoltare.

Una giornata a tu per tu con la salute mentale e i suoi protagonisti, utenti, operatori, familiari, artisti, matti di ogni categoria.

Fra i momenti in programma anche la premiazione del concorso MindTheDifference

Video Contest MindTheDifference

Ripensare la differenza, dare nuovi volti e voci alla separazione fra normalirà e anormalità, normalità e follia, ma anche semplicemente fra ciò che sta sui binari e ciò che vi svicola. Questa la sfida di un video-contest internazionale pensato da Fondazione Bertini e Territori.

I vincitori del concorso, selezionati dal popolo di YouTube e da artisti del calibro di Antonio rezza e Flavia Mastrella, oltre a un premio in denaro e alla pubblicazione del loro video, saranno premiati pubblicamente il 22 maggio in occasione della prossima giornata di Fuori Dove? in Piazza dei Mercanti.

Un’occasione unica per dire la propria su un tema difficile, aperto, e dove la creatività e l’ingegno possono diventare strumenti di critica e di racconto della realtà.

Fra i Media Partners anche il Milano Film Festival

M.T.D. “come mai un tifoso che urla in mezzo ad altri che urlano non è ritenuto manifestare un disagio, ma se lo stesso tifoso urla le stesse cose in uno spazio diverso viene additato come diversamente abile”. Non è forse anche lo spazio pubblico a determinare la diversità mentale? Questo l’interrogativo posto da Mind The Difference video fuori concorso.


Fuori Dove?
Mind The Difference
Racconti sui tirocini
Racconti sulle attività dell'associazione