franco basaglia

Fuori Dove? 2010: un’epica giornata

E’ con immensa gioia e tanta carica che arriviamo a questo lunedì reduci dalla terza edizione di Fuori Dove?, la giornata per portare la Salute Mentale al Centro di Milano. Il tema di quest’anno era “dare voce al disagio” e ci siamo riusciti ancora, salvati sull’isola di Piazza dei Mercanti dalla fiumana nerazzurra che dalle due del pomeriggio ha iniziato a riversarsi in Duomo. Una sfida a suon di musica e trombette, da cui si è levata alta la voce dell’Orchestra di Piazza Vittorio, in un concerto entusiasmante e partecipato.

Flavia Mastrella a Fuori Dove? 2010

Ma andiamo con ordine:

Il dibattitto del mattino ha coinvolto voci importanti del mondo della salute mentale milanese e non solo.

Teresa Melorio

Teresa Melorio

Teresa Melorio ha illustrato l’importante progetto del Museo di Arte Contemporanea del Paolo Pini, ex manicomio di Milano,progetto a cui stanno partecipando personalità del mondo dell’arte e che è riuscito a dare una nuova valenza, storica e sociale, ai muri dei padiglioni dipinti dagli internati dell’allora manicomio. L’arte come via di fuga, di espressione e di cambiamento della propria condizione è stato anche l’oggetto del discorso di Paola Banone,

Paola Banone e Teresa Melorio

Paola Banone e Teresa Melorio

danzaterapeuta del progetto artistico VIDA, dove persone che hanno attraversato un problema di disagio mentale, persone con handicap fisici e “normali cittadini” si ritrovano a danzare insieme per riscoprire un nuovo legame con il corpo e fra di loro, riuscendo ad esprimere forti emozioni che ci hanno fatto “assaggiare” con un breve spettacolo che hanno tenuto alle 15 in piazza. La parola è passata quindi a Cristina Pietrantonio, che con un video girato a Pergine ha raccontato l’esperienza della rivalorizzazione dell’enorme manicomio di Pergine, piccola cittadina della Provincia Autonoma di Trento, tristemente famosa a lungo come “città dei matti” per la grandezza spropositata del suo Manicomio. Associazioni e Comune si sono impegnati, dal giorno della chiusura dell’istituto di detenzione, a dare nuova vita all’enorme area dismessa,cercando di ricordare il dolore che lì si era consumato con una nuova forza per il futuro. Dal video, la voce sconcertata di un volontario che racconta il giorno in cui erano entrati nei saloni abbandonati

Cristina Pietrantonio

Cristina Pietrantonio

: “sembrava fossero scappati tutti di fretta, senza guardare l’orrore che si lasciavano alle spalle trovammo tavole ancora apparecchiate, letti sfatti, oggetti accatastati per terra. Tutto questo si doveva trasmettere a chi sarebbe venuto do

mani”. E a Pergine ora ha luogo uno dei progetti più interessanti in ambito artistico legati alla salute mentale, un luogo di incontro fra tante arti (visiva, teatrale, danza e formazione) con al centro la differenza. Dopo  Cristina ha preso la parola Massimo Cirri, giornalista e psicologo, uno dei primi a proporre programmi in cui a parlare fossero anche utenti e giovani con disagio.

Massimo Cirri

Massimo Cirri

Conduttore della trasmissione “Caterpillar” su Radio2, ha avviato da poco un nuovo progetto per parlare di salute mentale in Radio, con Radio Popolare. Un programma che propone una sfida, chiedendo a personaggi noti del mondo dello spettacolo e non solo la loro relazione con la follia; a patire da Eugenio Scalfari (“Senatore, ma lei è matto?” “in fondo devo ammettere di sì”) Dario Vergassola e tanti altri che stanno passando dallo studio di Cirri. Ma l’opera di Cirri non si ferma alla sensibilizzazione “ironica” sul tema: da mesi ha avviato un tavolo di discussione con l’ordine nazionale dei giornalisti e varie associaizoni di professionisti della comunicazione per riflettere sulle “parole da usare” parlando di follia, e questo punto di vista critico importantissimo (quanto significa la comunicazione nella formazione dello stigma fra la gente!) ci ricorda la voce pregnante di Borgna al convegno del 10 dicembre, quando ricordava la necessità di rivolgersi agli uomini con “parole delicate”, così lontane dai titoli tuonanti e performativi dei giornali.

La discussione si è accesa con un riferimento di Massimo Cirri ai “tavoli sulla pericolosità sociale” indetti tempo fa dal Comune per far fronte ad una “emergenza sicurezza” che coinvolgeva anche i soggetti con problemi psichici. Il pungente riferimento di Cirri è stato subito preso al balzo dall’assessore alla salute Gianpaolo Landi di Chiavenna, che, nel suo intervento finale per i saluti istituzionali, ha risposto a Cirri e alla platea in merito al problema di questi tavoli, e alla necessità di confrontarsi e fare rete per dare risposte adeguate alle esigenze del territorio. Un bel dibattito ne ha avuto luogo, dove si è discussa la scelta del Comune e la necessità di proteggere sempre, prima di tutto, chi soffre di un disagio psichico. Alla fine i saluti di Giuseppe Barbisoni, responsabile dell’assessorato alla Politiche Sociali della Provincia di Milano, hanno concluso l’intensa mattinata.

Dopo il ricco Buffet a cura del Laboratorio Procaccini, è iniziata la parentesi artistica della giornata, con un intervallo jazz curato dai Civici Corsi Jazz di Milano (alla voce la bravissima Emanuela Cortesi, anche lei volontaria dell’associaiozne Territori) e uno spettacolo di danza dell’Associazione Vi.D.A.

Alle 15.30, nonostante l’aumento di decibel tifosi in strada e intorno alla piazza, abbiamo potuto condividire con Fabrizio Gifuni, interprete di Franco Basaglia nella fiction omonima, il suo percorso artistico e umano nei meandri oscuri dei manicomi e nei percorsi della loro distruzione, tramite la figura chiave di un uomo, Franco Basaglia, che Fabrizio ha studiato a lungo per portarlo in scena. Un’occasione unica di comunicare un grande passo in avanti della società italiana, e di trasmettete, con un cast in cui molti ragazzi non erano attori ma veri giovani con un disagio psichico, valori non certo banali in prima serata su Rai2. Non una biografia quindi, ma un esperimento per comunicare una grande avventura che ancora oggi fatichiamo ad applicare, è stata la fiction Franco basaglia e il ruolo del suo principale interprete Fabrizio Gifuni.

Insieme a Fabrizio a parlare Antonio Rezza e Flavia Mastrella, con i giovani vincitori del concorso video internazionale “Mind The Difference” (www.mindthedifference.com).

orchestra di piazza vittorio a Fuori Dove? 2010

Dopo l’ultimo giro di parole, pausa sound check e ha inizio il concerto dell’Orchestra di Piazza Vittorio, 18 giovani da tutto il mondo, condotti da Mario Tronco, che hanno galvanizzato la piccola folla danzante antistante il palco, superando di migliaia di decibel il caos ormai completo della tifoseria interista radunata in Duomo. 60 minuti di musica cubana, napoletana, afrcana, latinoamericana, asiatica e satellitare per dare una nuova voce a disagi diversi, diventati arte allo stato puro.

Tir giallo e fiume neroazzurro

E quando anche i più fedeli sono scappati dalla piazza, siamo rimasti in pochi, ma stoici e di schiena buona, a smontare l’ambaradan della giornata, mentre il maxi sopramarino giallo della band (ovvero il tir dei tecnici del suono) attraversava indomito la piazza e la folla per recuperarci.

Ringraziamo di cuore tutti coloro che hanno attraversato, partecipato, addocchiato, amato, questa giornata e il suo spirito ballerino. Alla prossima e ai prossimi progetti insieme!

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Filosofia e psichiatria si incontrano. Anche in libreria

Il libro su "Basaglia e la filosofia del '900" curato da Fondazione Bertini è in Feltrinelli

Come potete vedere dalla foto, il libro “Basaglia e la filosofia del ‘900” curato dalla Fondazione Bertini quale raccolta degli atti e degli interventi del convegno omonimo svoltosi il 10 dicembre 2008 all’Università Statale di Milano, è disponibile in libreria. In particolare, nella foto, potete vedere la sua posizione sullo scaffale “filosofia” della Feltrinelli di Duomo, dove si trova tra Deleuze e Marx. Felici per la posizione prestigiosa fra due autori del nostro cuore, vi invitiamo a prenderlo, leggerlo e a commentarlo e darci nuovi spunti ed idee. Lo potete trovare in libreria oppure comprarlo direttamente iil 22 maggio durante la giornata “Fuori Dove?” in Piazza dei Mercanti.

Ecco la sinossi della giornata e gli interventi che ritroverete nel libro:

Cosa c’entra uno psichiatra con una legge? E cosa unisce quella legge ai più grandi filosofi del ‘900? I manicomi non esistono più da trent’anni. Il matto è tornato a casa, con il suo fardello di sofferenza e un destino di estraneità. Alieno nella propria terra, a disagio con i propri familiari. Quanto sappiamo della malattia mentale? Come la si cura? Chi e in che modo cerca di combattere lo stigma? Il disagio psichico è un problema che, con gradazioni e intensità diverse, riguarda tutti. La città di Milano si da’ appuntamento a dicembre per discuterne con i più importanti esperti, per coinvolgere e sensibilizzare.
Poco o niente sappiamo della malattia mentale e poco o niente soprattutto sappiamo del malato, di come vive, delle difficoltà enormi che incontra, ma anche delle realtà di aiuto che pure esistono. C’è un tempo per le riforme e uno per dare nuova forma alle riforme, ripensarle, comprenderle, farle comprendere. Dicembre è l’ultimo mese per ricordare la legge 180, che compie trent’anni quest’anno. Con la chiusura dei manicomi il malato è tornato nelle nostre case, è stato compiuto un passo decisivo contro lo stigma, ma molte questioni sono rimaste in sospeso. Un’occasione importante di aggiornamento per gli operatori, gli utenti, i familiari, e di coinvolgimento e informazione per tutti gli individui e i gruppi interessati.

Programma dettagliato:
10 dicembre 2008. Università degli studi di Milano, aula crociera alta, ore 9.00 – 17.00

1^ sessione, 09.15 – 11.00: Attraverso la psicoanalisi
Romolo Rossi (psichiatra, Genova) : La lettera di Freud
Massimo Recalcati (psicoanalista, Milano): Il nodo Basaglia – Sartre – Lacan
Interrogazione filosofica

2^ sessione, 11.15 – 13.00: Attraverso la sociologia
Ota De Leonardis (sociologa, Milano): Basaglia e la teoria delle istituzioni
Interrogazione filosofica

3^ sessione, 14.15 – 16.00: Attraverso la psichiatria
Eugenio Borgna (psichiatra, Novara): Basaglia e la fenomenologia
Mario Colucci (psichiatra, Trieste): Basaglia e Foucault
Interrogazione filosofica

Dibattito finale e chiusura lavori
Interrogazione filosofica: con Carlo Sini (filosofia, Milano), Pier Aldo Rovatti (filosofia, Trieste)

Maggiori info sulla pagina dedicata al CONVEGNO BASAGLIA E LA FILOSOFIA DEL ‘900 sul sito della Fondazione Bertini.

Se cercate libri su Basaglia, questo può essere un approccio unico, contemporaneo, di interrogazione alla sua grande esperienza.